Orientamento per studenti che pensano di iscriversi alla facoltà di farmacia
Coloro che vogliano intraprendere una carriera di studi nella facoltà di farmacia, credo debbano conoscere a cosa in realtà vanno incontro, cioè i possibili sbocchi lavorativi dopo tanti anni di studio.
Un' importante carriera per i neolaureati è quella dell'informatore scientifico del farmaco.
Il mestiere di isf non è più come era anni fa, in questi anni ci sono state fusioni aziendali, uscita a dismisura di farmaci generici che non hanno più permesso profitti adeguati alle case farmaceutiche, e quindi licenziamenti di massa.
La situazione offre sbocchi lavorativi da parte di aziende che si muovono nell'area del parafarmaco ma che non possono permettersi il lusso di offrire un fisso,a volte si lavora a partita iva.
Niente più auto, telefoni e computer aziendali.. il lavoro spesso somiglia a quello di un generico rappresentante.
Per chi abita in zone dove esistono azienda farmaceutiche o vuole accettare di trasferirsi in loco, potrebbe esserci la possibilità di in inserimento in azienda, ma attraverso un master o uno stage, ovviamente i posti disponibili sono pochi.
Poi c'è la professione di farmacista. Ci sono due possibilità: o si ha un'azienda in famiglia, o si fa il dipendente.
Fare il dipendente, il farmacista collaboratore in pratica, necessita di molta passione. Fare carriera e guadagnare come dipendente risulta alquanto difficile..la situazione in italia non permette tali illusioni.
Il lavoro in farmacia richiede impegno e negli ultimi anni si lavora anche il sabato e nei festivi, con il classico orario spezzato a metà nella giornata..
Si potrebbe lavorare anche presso una parafarmacia, stesso lavoro del farmacista ma meno farmaci a disposizione.
Per chi ha qualcosa da investire può pensare ad avviare una parafarmacia o ad acquistare una farmacia, ma qui le cifre sono elevate, anche milioni di euro per una licenza. Un eventuale acquisto andrebbe valutato e ponderato, in quanto, nel settore della vendita al dettaglio dei farmaci sono in arrivo importanti cambiamenti. La situazione risulta molto delicata.
Altra possibilità è continuare a studiare, fare farmacia ospedaliera per esempio. Ma le facoltà sono a numero chiuso e ci sono pochi posti.
In rete ci sono notizie di chi è emigrato all'estero per fare il farmacista e avere guadagni maggiori, in questo caso è importante la conoscenza della lingua.
Per chiudere direi che gli sbocchi ci sono, ma la strada è più difficoltosa che in passato.